Vita mia (primo tempo)
Luciano Tarabella
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Era non essere.
Anzi
non essere mai stato
era non saper raccontare
la storia
d'un ragazzo innamorato
era tentare di risalire
invano
dal fondo di un dolore
era trovare un cavo dell'alta tensione
sulla maniglia
della porta di casa
era perdere la testa
sotto la ghigliottina
era piangere per riaverla
e chiedere agli amici
cos' è successo
era spiegare
a un attore
come interpretare la tua scena
era volere
un paio di guanti a tutti i costi
era rubare una cravatta
(per uno che non ha mai portato
cravatte in vita sua)
era entrare in un grande magazzino
non trovare più l'uscita
ed essere accompagnato fuori
da una commessa annoiata
era avere
una stramaledetta compassione
di se stesso
uno stupore insopportabile
che annichilisce
ed anche capire
che non capivo
perché c'era tutto questo.
Che bello
amore
non mi facesti mancare proprio
niente
un ergastolo fa!
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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