Il disprezzo
Lena Orfeo
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Il disprezzo
è una parola buia...
Chi l'ha provato
è come
se camminasse
e temesse sempre
d'imbrattare i muri
con la propria ombra.
Ti guardi allo specchio,
vi scorgi solo il marcio.
Il disprezzo
ti fa morire dentro,
poco a poco,
ti rende incapace,
ti fa sentire indegno.
E' sempre lì
pronto ad ucciderti,
a mortificarti,
mentre tu riesci
a sentire soltanto
lo stomaco
che ti piange dentro.
Il disprezzo
ti sporca l'identità,
ti piscia addosso,
è una macchia
indelebile dell'anima,
la fiamma che annerisce,
la pioggia
a morire verso il basso.
Son solo un fiore
dentro un vaso rotto,
a domandarsi
se sia lecito respirare.
Sono un corpo
col sorriso di plastica,
un vestito rattoppato,
l'idea ostinata
di voler vivere e gioire.
©
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (2)
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alessio carlini29 novembre 2010
il disprezzo ricevuto è delicato, rompe e stacca qualcosa dentro... la bellezza è sentire che non c'appartiene e sorridere fa meglio... bella, delicata e sentitissima la tua poesia.
Aldo Bilato29 novembre 2010
riflessione che apprezzo... non mi comprende l'invidia e quindi il disprezzo... solo l'ignoranza potrebbe saper dare un valore alle bassezze... ma ignorare vuol dire non conoscere... cià*


