Senza lasciare traccia

Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
Commenti (3)
La malinconia che passa lieve è una carezza cui non ti sottrai, anima di sospiri, come mai chiami codarda l'anima se è greve? La stazione ha il fischio del tramvai, il sussulto che va sulle rotaie, nelle sere di nebbia e nelle pieghe del silenzio cui non ti arrendi mai. Il cielo avrà per te ancora turchese il sorriso e venture primavere, e sazierà di canto e di chimere il cuore un po' misantropo che hai. E' questa la stagione del pensiero, del sibilo dei venti sopra i monti, dei pascoli di armenti e delle fonti ricche di incomparabile liquore. Profitta ora che dorme lo sciame umano e cerca in solitudini silenti la gioia di capire quando menti o quando sei sincera... la tua mano!
stagione del ripensamento che dell'anima ne fa tormento... malinconie in disuso, riprendono corpo: s'intensificano... è codardo il pensiero che da questo rimescolio si cela... passa e incide sul vissuto, saluta perfido e non lascia traccia... cià*
Quelle sere malinconiche che lasciano un'evidente traccia in noi... difficile a dissolversi in quei pensieri inquieti... Lirica molto apprezzata



