Ottimismo
Nel disdegnare la mia irreversibile apatia sacro torna il sorriso.
Mille verità e quotazioni dell'anima aleggiano sulle rosee cupole della fantasia.
Non metto nessun freno alla mia desertificazione del silenzio.
Avvezzo oramai all'implosione della cattiva solitudine.
Un vento di fede e di speranza commuove le mie lacrime.
Nel suggello di un magro destino mi predispongo all'ottimismo.
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Commenti (1)
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V
Vittorio Palmieri1 dicembre 2010
l'ottimista è davvero uno stupido: il mondo implode, i palazzi crollano come castelli di sabbia, la disperazione alberga nei cuori impavidi... ma cosa abbiamo da essere ottimisti. preferisco un dignitosa depressione. Bella poesia, ottima costruzione.