Viaggio II (frenesia

Rispolvero un "che voglia!" lasciato essiccare,
appeso al refe avaro d'attenzioni
con nostalgiche mollette d'egocentrismo,
(io, sono io)
impaziente per il prossimo fallimento,
il mio sollecito diventa pneumatico
(io, sono sempre io)
La frenesia
è un laccio avvolto all'ego
in una morsa di cinestesia,
(il controllo è una falsa illusione)
i polmoni idraulici incalzano e ancora,
con la vita larga coraggiosa,
scruto quell'imbarazzo pre- romantico,
auto- flagellamento apocrifo di vita sociale
-L'illusione è dell'anima,
come la falsità appartiene all'attore
L'invito al ballo reale dell'incertezza
è già arrivato,
(ed io mi son bardato di superbia)
in questa esibizione,
mi spaccerò per un Nureyev
dalle punte in cancrena,
e scivolerò la mia autostima,
su un palcoscenico d'abete e noia sempreverde
(l'arte è un macigno per chi ne è cosciente)
-L'illusione è dell'anima,
come l'anima
appartiene al bronzo marmoreo pluripremiato
(un po' sopravvalutato)
di ciò che è rimasto
del nostro passato
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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Crepax732 dicembre 2010
Una poesia del genere 12 letture? incredibile... molto bella piaciuta e con passaggi che hanno un'originalità rarissima in questo spazio.

