è ruggente il mio pensiero
Imponente è la "nascita" nell'immenso cosmo,
per vincere l'aggressione di un tiranno;
questa presenza con un amore così profondo,
prepararsi per il Natale se non credi viene l'affanno.
L'avvento di quest'anno mi trova pronto,
il duello non è solo con i regali, è con il maligno;
per questo mi sono preparato e sono agguerrito,
posso vincere la partita perché ho creduto.
Giudizio che nella sua integrità non è errato,
nell'aspettare che i poveri trovino un aiuto nello stato;
l'attesa c'è sempre per qualcuno,
i poveri cambiano il domani a chi tocca?
È la notte che mi sorprende nell'incontro,
per questa nascita non si può girare intorno;
superando questa fase che è la speranza,
il resto che ruota solo per la pancia?
Ritrovarsi tutti assieme ad adorare l'evento,
se credi, ne puoi esserne felice e contento;
sono sempre gli stessi problemi di tutti i giorni,
come uomini dobbiamo renderci utili nei bisogni.
La provvidenza vedrà dove ci sono gli affanni,
sanno fare il suo mestiere, perché sono degli eterni;
non si preoccupano se non arrivano alla pensione,
l'eternità ci sarà data se Dio nella sua misericordia lo vuole.
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