Mia figlia "Matilda"
Bruno Vitale
32 poesie pubblicate
+ Segui
Figlia,
t’amai come nient’altro al mondo
quando arrivasti a definire il cerchio.
Del nostro anello eri la pietra mancante
fosti rubino, perla, ancor di più,diamante.
Senza un lamento uscisti dal budello,
prendesti aria e tempo e ti guardasti
intorno per ascoltar tua madre vinta dalla fatica,
ebbene! sputasti il bolo e incominciò la vita.
Del mare in tempesta sei l’onda più crespa e giochi
con fulmini e strali, ti innalzi, ti immergi, riappari e corri
su sponde pulite sino alla foce del fiume, dove l’acqua
è più tersa e rispecchia la tua anima chiara.
Col vento ci giochi, ci ridi, sei lesta ed alzi la testa per
farti baciare dal sole, con gli occhi, i tuoi occhi che sono
di un nero corvino, mi guardi di punto, mi chiami, mi prendi
per mano e mi porti a giocare ed io mi lascio da te trasportare.
Dissi t’amai,
guardandoti dalla vetrata ed aspettai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Bruno Vitale
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini5 dicembre 2010
Dolcissima poesia dedicata alla propria bimba Versi scaturiti d'impulso dal grande cuore di una mamma Piaciuta ed apprezzata molto
A
Aledam6 dicembre 2010
Occorrerebbe la sensibilità di una donna per apprezzare compiutamente questi tuoi versi. Uomo, ti unisco anche la mia

