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Amore 7 dicembre 2010 · lettura 1 min · 4345 letture

Vita mia (secondo tempo)

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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La fiamma ossidrica scassinò la cassaforte che credetti impenetrabile io ragazzaccio ingenuo. Quando la trovai spalancata miserevole polverosa e vuota di tutto il tuo amore fu come se il mio stomaco avesse fermato un tir guidato da un ubriaco a mille all'ora. Anche il mio cuore vomitò. Credetti di morire invece fu un cominciare a vivere cosciente.
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L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (2)

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alessio carlini7 dicembre 2010

stile e capacità comunicativa molto apprezzata ed originale... amore e riflessione a confronto in una poesia piaciuta e sentita.

Nemesis Marina Perozzi7 dicembre 2010

Ah! Ora ho capito, perché avevo sempre quei dolori lancinanti... Devo essere sincera: mi stavano già seppellendo, poi, alla prima palettata di terra, mi sono risvegliata dalla morte apparente e ho cominciato a menar fendenti a destra e a manca!