Distanze
Nel centro di città
sotto la pioggia
mi ritrovai a girovagar per vie
nascosta in un ampio cappuccio
al riparo dall'acqua e dagli sguardi
di chi non volevo salutare.
Non so perché.
Solitamente
mi piace l'incontrare,
star fra la gente.
Oggi mi sentivo insofferente,
mi irritava il "dover ciarlare".
Convenevoli, battute, frasi fatte,
qualche pettegolezzo
di chi non sa trovar cose da dire.
Ancor pioveva,
anzi, ancor più forte.
Ascoltai,
nel passar,
conversazione di due signore
all'angolo di piazza.
Più avanti
due signori un po' attempati
e ritrovati dopo giorni e giorni.
Salotti di conversazioni spente,
di sguardi distratti,
annoiati a tratti.
Estranea a tutto questo mi sentivo
e nella piazza,
lì fra tanti volti,
portavo il peso del mio sapermi sola.
Il sentirmi distante,
intendo dire,
dai vuoti contenuti dei discorsi.
©
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L'autore
bianca57
Posso dire di me che sono: "profondamente" semplice - colma d'amore - ansiosa di comunicare -facilmente emozionabile -caparbia e un pò pignola - a volte pigra - paziente...per fortuna (lavoro con bambini) - mi credo generosa (qualcuno lo conferma) - spesso ingenua - Detesto violenza, crudeltà, falsità e invidia.. Sp
Commenti (1)
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paolo morganti3 gennaio 2011
Che bella, bella come è bello per me rimanere al riparo sentirsi protetti dalla pioggia anche fosse purificatrice, e ci si sta al interno di un qualsiasi sito a guardarla, la pioggia che ne combina di tutti i colori, con saltelli rimbalzi bollicine e tutta una serie di rivoli fiumiciattoli dove galleggiano carte argentate di caramelle quasi a rassomigliare antichi velieri.
