Firenze d'agosto
città che culla
le urne dei forti
seduta in una valle
come la mia
cinta di stupende colline
il divin poeta
ti osserva pensoso
mentre passeggio
lungo i viali alberati
e il sole limpido
scalda i palazzi
passano le ore
con ritmi lenti
e la sera lunare
illumina le piazze
senza macchine
d'agosto rivivi
solitaria, abbandonata
finalmente tu
ritorni bella, magnifica
cammino solitario
odo i miei passi
e scorgo lontano
assorta davanti
una vetrina
forse Lei, bella e stanca
una Donna e una città
essenze della mia vita
e Firenze d'agosto
assomiglia
a un bel sogno
di mezza estate
©
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Commenti (1)
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Julie4 agosto 2006
Un bel respirare nella temporanea assenza del caos cittadino.Superbamente elegante si mostra in tutta la sua bellezza.
