Forse
Giorgio Lavino
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Grigio il cielo che mi sta sopra
Potrebbe avvalersi del vicino sole
ed invece si tiene strette
le sue nuvole
Così deve scorrere questo giorno
tra pugni sul corpo e sputi a terra
Con il cielo che tuona sghignazzandomi
In faccia tutta la sua avversità
Ieri non ha più senso
Si sarebbe annoiato anche ieri
se la sua discreta armonia fosse
comparsa anche oggi
Forse
Domani è come oggi
come ieri
Forse
Domani sarà
E forse sopra di me ci sarà
Ancora un cielo
Forse
Ancora un giorno vorrà
darmi un cielo
Forse
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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alessio carlini10 dicembre 2010
lirica che nell'esprimere il soffocamento crea un forte respiro tra le riflessioni... apprezzatissima

