Trebbia 1943- 1944
Percorro questi sentieri di Trebbia,
sulle coste dei monti e sui passi,
tra boschi di querce e castagni,
tra messi dorate di sole, gioiose
di cielo e di vita.
Qui la montagna udì il crepitio
delle mitraglie, vide i campi e le
messi frastornati da corse e da
spari, e sputi di sangue tingere
di rosso le verdi vallate percosse
da passi stranieri alla vita e alla
pace.
Ora qui il paradiso regala la pace,
suonano le fronde al tiepido vento,
corre una lepre tra i campi, cantano
danzando sui rami le cincie, i picchi
e i montani.
S'un cippo di pietra dei nomi..., uomini
che di qui son passati, e in un silenzio
diverso e distante si sono per sempre
fermati.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Raggioluminoso12 dicembre 2010
Qaunti i luoghi di fascino naturale hanno visto vite stoncate nel frastuono ignobile e doloroso della guerra. Molti sono anche gli inni nati per evocare fatti di sangue che tramite quei canti ci riportano alla memoria momenti tragici. E così mi viene alla mente il Piave. Versi molto ben congeniati che donano grande suggestione. Lirica molto apprezzata!
