Buona sorte
angelo cora
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Fu sol di buona sorte,
quel gran lampione nero,
d' un solo tratto acceso,
in tiepida atmosfera, a illuminar la sera,
là come d'accordo, nel mio osservare il mare,
rimasi ad aspettare, per molto tempo ancora -
M' avvolsi in quel tepore, di sigaretta accesa,
provai, nel tondo di quel fumo, un sorso di piacere -
La luna era sottile, le stelle assai leggere,
un vento conosciuto, cingeva i miei pensieri -
Il corpo respirava, quel buon sapor del mare, che sorge sol di sera,
nel vento un po salato, in espressione fiera -
Fu allor che tu arrivasti, bella come il cielo,
di bianco un po vestita, dal sole un po scurita,
parevi, nata altrove -
Fu una notte chiara, dipinta di sospiri, di anime ribelli,
di nudi corpi e stelle, di tracce sulla pelle,
di cocci ancor lasciati, su sabbie un po bagnate,
da corpi ancor sudati, ai bordi del beato:
Ove, un lampione acceso, già s'era addormentato -
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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