Che il messia ci porti yara

L'obbrobrio che si scatena in questo paese,
libertà che dà alla testa, con le sorprese;
squallore che tutto questo produce,
per le persone perbene non c'è pace.
Tutto il paese si prepara ed è in attesa,
festeggiare il Natale con Yara;
"fateci una sorpresa."
Speranza dovuta alla sua famiglia
che il Messia ci porti questa figlia.
Uomini senza Dio e senza volto,
vivete come topi consapevoli di aver torto:
mani rapaci e di immensa crudeltà
ridate a Yara la sua libertà.
Rapire un'adolescente così pura,
squallore nell'incertezza alla vita così cara;
non solo di affetti ma anche di storia
il volere del Creatore non si ignora.
Perché l'uomo diventa così crudele
nell'accanirsi su una ragazza così perbene,
c'è paura di non vivere la sua adolescenza
mandato ricevuto da Dio nella sua creanza.
Fate che la sua vita sviluppi la sua storia
che il processo naturale si completi alla sua ora.
Nessuno può anticipare o ritardare tutto questo
che Dio abbia la sua gloria con l'uomo maldestro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini14 dicembre 2010
Bellaecommuovente questa tua poesia - preghiera - richiesta perché la piccola, dolce Yara possa tornare a casa a festeggiare Natale con tutta la sua famiglia, possa tornare a vivere la sua vita...è ancora viva? Penso di si e anche io mi unisco alla tua preghiera che mi ha commossa Applausi e fiocco rosso per non dimenticare
