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Fantasia 14 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1574 letture

EvAdamo

Emanuele Saccardo Figlio Di Cl 195 poesie pubblicate
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Vento, vento e tramonto, sulla terrazza di qua del mare il tempo non esiste, è sogno contemplazione presagio. Lento, il mio passo è lento, sulla scala alle spalle del mare una voce che insiste, è donna ossessione è disagio. Salgo senza passi, la voce non ha suoni, siamo come sassi o forse solo tuoni muti spaventati, fotogrammi sparpagliati come coriandoli su questo scoglio. Non voglio Ma continuo a salire. Stento, arranco e stento, ma entro dalla porta sulla cima di questa scala arrampicata sul niente. Oltre la porta, uno specchio La voce adesso è volto, il volto è occhi di donna, la donna sono io dentro me stesso. Spento, qui tutto è spento, al centro della stanza una candela ed un solo fiammifero antivento. Al loro fianco, un secchio. La voce ora comanda, comanda di far luce, luce nella stanza, oltre la soglia lungo la scala abbracciando la terrazza, volando infine via verso nuova consapevolezza.
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl

Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.

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Commenti (1)

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alessio carlini14 dicembre 2010

stupenda... poesia e immagini in movimento... un'atmosfera davvero coinvolgente... piaciutissima