Orsa Minore
Scorgo tra i vetri l'Orsa e il suo Carro,
nella notte di stelle che la nebbia nega
allo sguardo, e una gioia infantile nasce
alla finestra da quel pallido spiraglio,
come un filo improvviso che m'unisce
al cielo, una piccola lanterna d'infinito,
che acquieta il mio pensiero.
Sollevo più in alto la fronte e lo sguardo,
frugo altra speranza tra le ignote stelle,
e m'illudo, dentro tiepide atmosfere, un
universo di solitudini migliori, come un
tempo alla finestra m'illudevano le stelle,
con la speranza di ignote primavere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso15 dicembre 2010
Soave e deliziosa poesia che entra nel cuore del lettore e che elargisce emozioni, speranze e getta una nuova luce nell'animo di chi legge. Dolcissima riflessione di chi ha avuto la capacità di conservare la meraviglia nel profondo. Splendide le immagini donate. Sempre incantevole leggere questo autore. Bellissima poesia!
