Un tipo sospetto si fuma il tramonto
Oggi il centro è pieno di gente
si fottessero tutti comprese le nonne
queste vecchie streghe
che mi guardano come se fossi nero
che mi guardano e divento sospetto.
Dalle vetrine l'egoismo grida
e sfida la mia voglia di gridare.
La sostanza che da sempre assumo
prima è deliziosa poi sputo veleno
la sostanza e il tramonto che mi fumo
camminando verso nessun orizzonte
con le scarpe nuove e il cuore in down.
Maledetti i miei sogni
il ritardo dei miei tempi gravi
e questo malessere leggero
questa mia esistenza complicata
questa mia anima nera e malata
questa voglia di piangere e fuggire.
Mi fermo a rapinare da un angolo di cielo
un po' di quella libertà
che tu con gli occhi mi regalavi
poi forse hai smesso di sognare
e anche per te fare l'amore
era un volgarissimo fottere
così mi son fottuto le tue amiche
e gli amici hanno fottuto me
che ancora sono qui
e come vedi non ci sono.
E tu come stai?
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Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia17 dicembre 2010
problemi "esistenziali"? rapinare libertà, avere sogni ...tutto ciò è nei nostri diritti ma spesso ci si scontra con la società, il perbenismo fasullo, il rapportarsi con gli altri, anche con chi si ama, e spesso non si ha il coraggio di dirlo. molto forte, colma di ribellione
alessio carlini17 dicembre 2010
direttissima ed istintiva, una lirica penetrante e carica di stati d'animo... bella e completa... piaciutissima

