Cosa te ne pare
Cosa te ne pare
pio bove
sono eretta e infuocata
in piedi sugli occhi
come una croce nel rogo
e ti traduco
in voce il lavoro d'aratro
faticoso e amato
dello scavare
No, non lascio stare
solo perché è troppo semplice
contraddirti
tu che proietti all'esterno
la melma che hai nel tuo interno
Il brutto, il diverso
non sono altro che un tuo riflesso
vedi in loro ciò che tu
non riesci a smaltire
e getti scorie come un gadget a monouso
invece di reciclare...
indagare è faticoso
povero mio minerale
Ma allora smettila con gli insulti
se non reggi,
non è colpa mia
se sono capace di evolvermi
io non ti aspetto
mi hai deluso
l'umiltà non la conosci
Ti sei protetto
io invece ho sofferto
a pelle nuda
e ora ne ho il compenso
tu la ricevuta
La vita ha un senso
e sarò capace di amare
di quell'amore che è un segreto districato
che appaga e al suo cospetto
non hai piu nulla da dire
come quando ti trovi
senza parole
davanti alla neve
©
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