Au secours!
Jeannine Gérard
492 poesie pubblicate
+ Segui

Dans l'enchantement
un peu prismatique de l'aube,
"comme si la vie
n'eût aucune envie de commencer",
je m'en vais d'un pas rêveur
à travers un sentier solitaire.
Dans un angle douillet,
une Madone azur
les mains jointes,
prie...
Pour moi?
Peut-être.
L'avenir me garde- t- il
un retour de bonheur?
Et je rêve
que ce soit ainsi.
Ressaisie,
de mes stupides illusions,
ma main abat l'importune pensée
qui trop souvent me caresse.
Sous mes doigts tremblants
je la sens tressaillir.
Je crie même!
Mais d'où vient
l'écho?
Séparée
de mon corps,
c'est mon âme qui va au hasard
et sans heures
me passant devant, derrière
et à côté
poursuivant
ses douces chimères...
Désespérée,
Je la suis, la poursuis.
Face à face enfin,
je la saisie,
mais elle me fuit
encore.
Éperdue,
je la supplie...
et crie encore plus fort
afin que quelqu'un
m'entende et m'aide à la récupérer.
"Au secours! Au secours!".
Sans elle,
mon corps n'a raison d'être,
mon esprit est vide.
Un faible bourdonnement
emplit mes oreilles.
Mais ce n'est seul,
que l'écho de mon cri.
Ô mon Dieu,
est- il possible que personne ici,
n'entend personne?
Est- ce une idiotie
que de croire encore
dans la charité
humaine?
.
- - - - - - - - - - - - - - -
.
Aiuto!
.
Nel prismatico incanto
dell'alba,
"come se la vita non avesse
nessuna voglia di cominciare",
vago d'un passo sognante
attraverso un sentiero solitario
In un angolo adombrato,
un madonnina azzurro
le mani unite
prega...
Per me?
Forse.
Fa che l'avvenire mi riserva
un ritorno di felicità?
E sogno che sia così.
Ripresa
dalle mie stupide illusioni,
la mia mano abbatte
l'importuno pensiero
che troppo spesso
mi accarezza.
Sotto le mie dita tremanti
la sento trasalire.
Grido anche!
Ma da dove viene
l'eco?
Separata
dal mio corpo,
è la mia anima che va errante
e senza ore
passandomi davanti, dietro
accanto,
inseguendo
le sue dolce chimere.
Esasperata,
la seguo, l'inseguo.
Faccia a faccia infine,
l'afferro,
ma mi sfugge
ancora.
Sconvolta,
la supplico
e grido ancora più forte
affinché qualcuno
mi sente e mi aiuta a recuperarla.
"Aiuto! Aiuto!".
Senza di lei,
Il mio corpo
non ha ragion d'essere,
la mia mente
è vuota.
Un debole ronzio
riempie le mie orecchi,
ma è solo
l'eco del mio grido.
Oh mi Dio,
possibile che nessuno qui
non sente nessuno?
È un'idiozia
credere ancora
nella carità
umana?
.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giuseppe Bellanca22 dicembre 2010
Una poesia intensa e molto sentita dall'autrice che decanta il suo dolore chiedendo aiuto, aiuto che non viene ascoltato. Questa metafora è rivolta a quelle persone che anche se vedono fanno finta di essere sordi, ciechi ed insensibili. Molto significativa bei versi una lirica notevole che ho gradito molto.

