Il toccco del male
Marcello Abela
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Lacerato
oramai è quel lembo
come un imene forato
da ostili spaventi
che perdurano in me
da giorni
cascate di lacrime
e di sangue invisibili
agli occhi
ma visibili all'anima
che impaurita s'agita
nelle tenebre
a lei
ancora ignare.
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Marcello Abela
Commenti (1)
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Stefania Stravato17 gennaio 2011
...la paura del male?!... di quale male sottintende l'Autore?... qualunque esso sia, la paura del male ci appartiene geneticamente, nella nostra finita condizione di limitatissimi esseri umani... e nei versi l'immagine del male e il timore di esso si stagliano nitidi, attraverso l'uso sapiente di efficaci metafore... il tuo scrivere, Poeta è una continua, piacevolissima scoperta...

