Babbo natale portami a cantare in una band di har (d) core*

lo troverò il tempo
di urlare contro i muli
radere i vecchi maglioni
per farli sentire nuovi
dopo un pranzo da sette euro
con tanto di "banchetto"
lanciare bombe di contrabbando
sulle sirene di ulisse
*
strido
sul mio riff impazzito
fiuto
il mio contratto scaduto
©
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Commenti (5)
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Pi Greco23 dicembre 2010
Una poesia al passo coi tempi... L'abbinamento dell'immagine non mi entusiasma mai, ma i versi... sempre ottimi! Complimenti e alla prossima!
Pino Tota23 dicembre 2010
un contratto scaduto può portare a disgrafia, dislessia e secchezza delle fauci... io fiuterei qualcosa di meglio... Auguroni!
Clara Gismondi23 dicembre 2010
Stai tra la pazzia (buona si intende) e la visione di un mondo pazzo (meno buono si intende). Giustamente ci vuole il rock! La poesia è molto bella!
h
hy ju23 dicembre 2010
Anche quaesta tua, mi piace un sacco. Mi ci trovo in pieno con questo linguaggio: aggettivi che strangolano i sostantivi, rabbia sarcasmo e omissioni.
ZulliNicola25 dicembre 2010
E' una meraviglia! Sei una meraviglia che sempre più mi meraviglia... GRANDE!



