Spighe senza voce
Andrea Russo
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Guardo bene tra occhi rivolti,
che mi abbassano a terra
mi sento quasi un poveretto
mentre leggi i miei difetti
e scrivi ciò che ti piace.
Non saranno mica le urla di ferro
in quel sogno lontano
a farti tremare la mano
ormai rapita
in quei campi di grano
e ti capisco sai,
mi sono spinto lontano anch'io
e tra i campi assolati
ho lasciato le ferite
e dissetato le spighe,
ma io amo vivere sotto i ponti
come i balordi,
che dormono vicino a bordelli
con la luna a due passi
per poterla rubare
mentre il sole lontano
sembra stia per lacrimare
su quel campo di grano,
che non ha mai voce
tra le spighe,
che mi divorano la pace.
©
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L'autore
Andrea Russo
Sono nato il 22 di Giugno con l'avvento dell'estate, ed e stata la luna a crescermi. Lo ha fatto seduta in riva al mare, mentre mi mondava i piedi e mi cancellava, nel suo rumore.. Scrivo pensieri che chiamo poesia, perchè devo ancora imparare cosa essa sia.. Ho iniziato a scrivere nel settembre 2010 solo perch
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