La partita

La felicità
giocò a carte
con la solitudine
sul piatto
puntò tutti i suoi sogni
i desideri irrealizzati
le lacrime versate
le risate dei giorni felici
gli amori vissuti
il dolore per gli abbandoni
le ferite delle menzogne
le maschere di falsità ...
in mano aveva quattro assi
l'asso dell'amore
l'asso della rivincita
l'asso della passione
l'asso della saggezza
pensò
adesso tocca a me
giocarmi la sorte
barerò
pur di vincere
la posta è mia
ho un asso nella manica
la speranza.
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L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
Commenti (3)
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alessandro mazzeo23 dicembre 2010
Barare è lecito quando la posta è alta... e la metafora calza a pennello... !
Kiaraluna23 dicembre 2010
La speranza, il quinto asso nella manica... e non mancherà l'occasione di giocarlo, anche barando, non importa, perché anche la vita spesso gioca sporco. Immensamente sentita e condivisa, davvero bella.
alessio carlini27 dicembre 2010
bellissime metafore che scaturiscono riflessioni e visioni sulla vita ed i suoi trascorsi, con una carta ancora valida e che durerà a lungo... a lungo...



