Sei giunta

Dandoci la mano
tratteniamo il respiro
seduti presso
un grande albero
dove la brezza si sente
in sospiri diseguali
sotto rami densi di foglie
con carezza dolce
nel chiaro di luna.
Non pensiamo, sogniamo!
Mi sento ardere
al tuo guardarmi
il mio cuore
teme il languore
degli epitalami
solo il nostro cuore
sa ciò che noi siamo
Ero gabbiano dal volo
melanconico
ora la speranza
brilla verso un futuro.
©
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Commenti (3)
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Adriana24 dicembre 2010
molto bella, un gabbiano non più solo, ma che conosce i segreti della sua dolce compagna e volano insieme verso nuovi lidi
Raggioluminoso24 dicembre 2010
Una poesia che apre a nuovi orizzonti - dolce e delicata. Molto belle le immagini donate. Graditissima!
Silvia De Angelis25 dicembre 2010
Dolci sensazioni che si posano sull'anima, aprendo nuovi orizzonti e frizzanti effervescenze di vita Lirica espressiva


