Impeto
Goldstyles
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Leonessa d'impeto e ardore,
inquieta volontà di squarciare le carni
di un uomo muto e vile
hai negli occhi tuoi rotondi.
Folta criniera che amanti han stretto
fra dita gaie in attimi di vertigine;
Cima di vette irraggiungibili
e sogni dal declino morale.
Aguzzina dagli occhi di catrame,
vomita, vomita il tuo nettare demoniaco,
mostra al mondo la tua viltà, inchioda
questi arti che sfiorarono le tue grazie.
Scavato e avvizzito è il corpo,
straziato da denti che di carne non han timore,
stretti penetrano ogni strato di pelle,
muscoli, spezzando ossa fragili.
Devastami fino a dilaniare il cuore.
Sanguinolento è il tuo muso,
grondante sangue e devastato
il sentimento ingoi sputandone i cocci.
Ah brama di vizio decadente,
lasciva regina della giungla interiore,
bevi, bevi il sangue di questo corpo
che martoriato ti si concede.
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