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Amore 27 dicembre 2010 · lettura 3 min · 4691 letture

Descrizione di lei

Antonio Hermes 47 poesie pubblicate
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Il suo corpo, i suoi occhi mi fanno tremare il cuore. Le sue gambe sono lisce come il mare calmo, come la sabbia che scorre tra le dita umane. I suoi capelli sono tenui come nuvole che nel cielo vagano sopra le città, i deserti, le acque, i monti. Lei si nasconde nei suoi vestiti. E' sola, non conosce l'amore, vive di attimi e di pensieri vaghi. Vorrei sapere che sapore ha il suo respiro e che effetto farebbe sulla mia pelle timida. Con un suo bacio sarebbe come ricevere nelle mani l'infinito, quel che nessuno ha mai raggiunto e quel che l'uomo non conoscerà mai. Il suo ricordo è così vivo nella mia mente. Certe volte mi riappare innanzi come l'ultima volta. Altre volte non ricordo i suoi occhi. Vivo di lei, vivo di tutti i suoi gesti, di tutti i suoi moti inconsueti. Averla accanto sarebbe come avere per la prima volta tutto me stesso. Non conosco l'amore, non so cosa si cela dietro questa parola, non so cos'è la vita, sento solo un peso sulle mie membra, un peso che si accalca sulla mia anima e mi spreme il cuore. Ho bisogno di lei, ho bisogno di tutto ciò che le appartiene. Se fosse acqua la berrei affinché possa vivere per sempre dentro di me. Com'è dolce il suo pensiero; com'è dolce il suo ricordo, ho visto attentamente le sue mani sono l'unica cosa che mi rimane di lei così viva. Così tutte le notti immagino che quelle mani mi sfiorino e mi assaporino come si assapora l'uva matura. Le sue dita così sottili, così flebili voglio che ispezionino il mio corpo, e che conoscano ogni lembo della mia pelle. Eppure lei non mi conosce, non sa che io la amo e non sa che mi prenderei cura di lei più di quanto riesca a fare con me stesso. Fulmina nel mio pensiero il ricordo delle sue tempie, coperte dalle ciocche dei suoi crini ricciuti, così innocenti, inviolabili, lambiti da nessuno fuorché da lei e da sua madre. I suoi capelli sono come le chiome folte degli alberi che crescono nel paradiso. E poi, dopo la fronte i suoi occhi e poi il suo naso e ancor più giù le sue labbra. Oh le sue labbra di rosa, oh le sue labbra di pesca. In realtà non so che sapore hanno. Infine il suo mento sottile, quasi invisibile sul suo volto ed il suo collo sempre inombrato, recondito: la parte meno visitata del suo corpo dopo la rosa fra le sue gambe. Quando punta su di me i suoi occhi mi sembra di essere folgorato da due lampi che nella tempesta più furiosa del mondo mi scaraventano e mi uccidono. Or ancor di più la morte mi spaventa perché non vorrei morire senza aver prima fatta mia la sua anima pura. E così il mio amore per lei perdura...
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