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Riflessioni 12 agosto 2006 · lettura 1 min · 863 letture

Il giudice pertica

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Michaelsanther S 2585 poesie pubblicate
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Dopo gloriosa carriera ormai vecchio e con la vista fuori dalla correzione di occhiali fu chiamato a una sagra a regolamentare una gara di asini due di essi complice i bollori che sprona il mese di maggio nell'attesa del via ,fulminei si accoppiarono e lui sostenne esacerbato minacciando squalifiche di vederne uno solo con quattro orecchie poi gridò allo scandalo nell'additare una bestia con cinque zampe invece questi col suo organo prorompente si esercitava da solo per raffreddare le furie del sangue Io come sempre passai per caso e pensai.... è triste sentirsi dire dopo lo scettro e gli allori non capisce una mazza, bisognerebbe a un certo punto per conservare quel poco di buono che ogni uomo d'impegno ha costruito dare un taglio netto al passato ragno che vuol catturare vano il tempo fuggito e allevarci i ricordi invece basta serbare d'essi felice esperienza senza stendere e imporre agli altri fino all'ultimo il rovinoso pietoso declino ------------------------------------
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Da:Vite tremule

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Commenti (2)

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Marilena12 agosto 2006

Michael..quante verità ci regali attraverso la figura del Giudice Pertica... che si ostina nel suo mestiere non avendo più le capacità per farlo..non accettando le delusioni... basterebbe si fermasse a ricordare i tempi andati di certo più gloriosi e così accade all’uomo che non si rende conto del tempo che passa e dell’inevitabile suo declino.e si ostina a rimanere sulla cresta dell’onda... non so se l’ho interpretata bene..ma mi è piaciuta moltissimo... Mari

Leaf12 agosto 2006

già, il nostro declino... ma forse il declino inizia da subito, da quando apriamo gli occhi su questa vita, che comunque riserva fuggevoli attimi di perfetta bellezza... c’è un grande sconforto in tutto quello che scrivi, un disincanto profondo che avrà certo le sue ragioni, e l’ironia scalfisce poco questa corteccia... ma è sempre un piacere leggerti...