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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
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Introspezione 28 dicembre 2010 · lettura 1 min · 7308 letture

7 - 17 - 27

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Peregrinando a piedi nudi sulle taglienti ubbie il male di vivere m’ha infettato e così genuflesso all’altare del malessere traccio cinabre croci con le unghie spezzate mentre l’anima inquieta volteggia fra nauseabondi incensi Dall’ambone giunge sorda la prosopopea d’adombrati avi e dall’oscura abside gagnolanti prefiche sussurrano un’angosciante litania mentre labbra aduste avidamente precipitano nell’acquasantiera colma di venefico fiele prodromo di un divenire infausto che esacerba l’assillo inficiando il discernimento. Ustolando l’immagine del Cristo mendico quiete e risoluzione della dolorosa affezione la geremiade del male di vivere infine cessa all’accasciarsi sordo della vizza materia e all’ultimo battito dell’enervata durame un raggio di sole trafigge caffe navate ammiccando la passione alle tavole sette diciassette e ventisette. Peregrinando a piedi nudi su taglienti ubbie il male di vivere m’ha assassinato.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il dipinto raffigurato è di Saturno Butto Matteo 7: 17- 27 - Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l’albero cattivo fa frutti cattivi - E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande.

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (4)

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Stefania Stravato29 dicembre 2010

...il male di vivere... inguaribile male... ...la Poesia... illusoria panacea... è un testo importante il tuo, caro Poeta... e non necessita di quello che potrebbe essere solo un banale commento, il mio... versi che sento profondamente e che lasciano forte il segno del loro senso...

Annamaria Barone29 dicembre 2010

Il male di vivere. E ti incatena alla terra non permettendoti nessun guizzo, nessun volo, nessuna possibilità E riempie l'anima di nauseabondo fiele cancellando ogni speranza, avvolgendola solo di immane stanchezza, ed avvelena cuore e mente al punto di credere che non ci sarà mai nulla per noi, che tutto è già scritto e che il sentiero da percorrere sarà solo buio e dolore... poesia dolente, magnifica, un urlo muto che implode e che fa vibrare quella navata senza alcun suono... voglio cogliere nel simbolismo di quei numeri illuminati da un raggio di sole una speranza, una possibilità, di riscatto, di fede nel proprio giorno. Sentita profondamente più che letta, mette i brividi...

Rita Stanzione29 dicembre 2010

Lirica dai toni profondi, ottimamente scritta... COMPLIMENTI

Laura Maira11 marzo 2013

Mi colpisce molto l'uso dei numeri 7, 17, 27 in questa splendida lirica; il numero sette è simbolo magico e religioso, sin dall'antichità simbolo di perfezione, legato al compiersi del ciclo lunare. Il dolore è ciclo necessario al quale nessuno sfugge, è nella natura delle cose, il male di vivere ci tocca tutti prima o poi. Suggestiva, affascinante