L'inverno nel cuore
E' un gelo crudele
che penetra dentro pungente,
tagliente.
Impietoso s'affonda,
calore dissolve.
Dinanzi inondata ne ero,
di fuoco d'amore saziata
o almeno,
così io credevo.
D'un tratto
il tuo umore mutò.
Dopo aspre parole
il mio sogno svanì.
Le lacrime amare
sgorgavano in gocce
stillanti palese dolore.
Accostando la porta
lasciasti la stanza.
Neppure un indugio
ti fece voltare.
Parole di zucchero
in testa tornavano vive.
Dicevi "Bellissima e mia".
E tua mi sentivo
in momenti fatati
e radiosa volevo apparire per te,
per sfamare i tuoi sguardi.
Il tempo rallenta il suo passo
se il dolore ti afferra inclemente.
Sfinita,
rimane soltanto
lo sguardo fissato sul lume di cera
che lento riduce la luce
e m'avvolge nel buio profondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
b
Tutte le opere →
L'autore
bianca57
Posso dire di me che sono: "profondamente" semplice - colma d'amore - ansiosa di comunicare -facilmente emozionabile -caparbia e un pò pignola - a volte pigra - paziente...per fortuna (lavoro con bambini) - mi credo generosa (qualcuno lo conferma) - spesso ingenua - Detesto violenza, crudeltà, falsità e invidia.. Sp
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco Veronesi29 dicembre 2010
"...il tempo rallenta il suo passo, se il dolore ti afferra inclemente..." figura bella quanto sacrosanta e sconvolgente! Bella. Dovrebbe leggerla, la persona che ha girato le spalle. Auguri.
C
CompoCo29 dicembre 2010
Bella e triste poesia. Particolarmente profondo e sentito il verso:" Il tempo rallenta il suo passo, se il dolore ti afferra inclemente ", che denota come il tempo del dolore sia percepito come più lento a passare. Complimenti
