Lasciati appena cullare
Lena Orfeo
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Come mai non ti sazi?
Avido di me medesima
ti nutri ad oltranza
eppur sguazzi nell'incertezza
di chi teme l'ignoto.
Vorrei rassicurarti
nel tuo nido di rondine,
ormai certo
oltre le intemperie,
oltre i rinvii delle stagioni.
Tu per me sei il sole
e potrei temere la notte
oltre l'infinito
se il tuo lacerarti di continuo
ti avvolgesse per sempre
nell'ombra delle tenebre.
Lasciati appena cullare
dalle sole braccia che possiedo,
dal solo respiro che non nego.
Agli avari è consentito dubitare...
Tu sei il mio angelo
e non hai di che temere!
©
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Midesa30 dicembre 2010
una lacrima sgorga dal cuore... e le parole sono nuvole per un cielo che le vuole asciugare... splendido cuore di mamma

