Ti sento mia
laura marchetti
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Ti ho respirato
fra le corse della gente
ti ho vista immensa,
accogliente, bella,
brillare di notte
come una stella.
Spegnerti nell'angolo
fra coperte e cartoni,
nel mondo così vicino da
sfiorare, di disperati
e di barboni.
Sono rimasta impotente
a guardare
schiava di quella che chiamano
civiltà
umanità povera di tutto
e di affetti,
ricca di libertà.
E mentre mi allontanavo
per andare lontano
sognavo di essere quel palloncino
sfuggito dalla mano.
E' buffo il destino
innamorarsi di te e poi starti lontano
un sogno senza pretese
nasce e muore fra i pini
di Villa Borghese.
Parlo di te
con una tastiera,
tu che non mi appartieni
ma che ti sento mia
e vera.
©
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (1)
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Giorgio Dello31 dicembre 2010
Una poe che sa di vita, di eterna ricerca appassionata vissuta. Sembra il narrarre di una vita cercata, contemplata... amata, dal tempo che sfugge tra le dita! Forse è solo un sogno senza pretese! Bella, bella davvero complimenti sentiti!

