Innocente nudità
È amaro ma acceso
il gusto della mia nudità
spudoratamente bianca
sulla terra sventrata
abbaglia gli occhi
mi vedo
come da un risveglio
in sospeso la caduta libera
non mi hai difeso
ti ridò la colpa dell'innocenza
madre
a te dio ridò il peccato originale
non m'appartiene
e la solitudine ormai è solo un malinconico canto popolare
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Commenti (1)
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alessio carlini2 gennaio 2011
poesia che smuve intense riflessioni ... relative alle nudità dell'anima e dell'esser se stessi senza paura delle tempeste... liberatoria e naturale nella stesura... entra diretta come un lampo... piaciutissima
