Compagna di viaggi
Marcello Abela
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Volubile Etera
che ti stagni tra
lenzuola di seta rosse
nel convulso
torpore dell'umido
umore d' un cuore
un corpo aperto
amato e odiato
sognato e mangiato
succhiato e adorato.
Volubile Etera
che brami amorevolezza
al cospetto d'un suono
impercettibile
vendi il tuo corpo
come se fosse
merce pregiata
come se poi
non lo fosse già
d'esser una femmina
creata
ma tu lo fai
indossando una
sottana coraggiosa
aprendo ingenuamente
le gambe
incarnando una gonna
ad ogni gesto distinto
ad ogni sguardo limato
resi tali da uomini nobili.
Volubile Etera
conscia delle tue azioni
godi e vivi la vita
che preziosa scorre
sotto una culla in piena
compagna di viaggi
solcati fra aspre gole di granito
in frastagliati amori
...di rocce in fiore.
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L'autore
Marcello Abela
Commenti (1)
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Stefania Stravato15 gennaio 2011
l'etèra, nell'antica Grecia, era una cortigiana sofisticata, dotata oltre che di fascino e bellezza, anche di grande cultura ed oltre alle prestazioni sessuali offriva compagnia e partecipava attivamente alla vita sociale del suo accompagnatore... mi ha colpito molto questa tua poesia, in cui tratteggi lievemente il profilo di una donna cosi particolare e al di fuori dei consueti schemi sociali e culturali... piaciuta molto...

