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Riflessioni 4 gennaio 2011 · lettura 3 min · 2216 letture

Extase ancienne

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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* La lune répand sa paisible lumière dans la nuit pleine d'ombres rampantes. Je tourne et me retourne dans mon lit où éplorée, je pense à mon départ. Nostalgique je revois, sous mes paupières closes l'extase ancienne des beaux jours de bonheur vécus en famille et les joyeux aboiements de mes chiens... Chérie, Sultan et Papillon. Comme j'étais heureuse alors. Pourquoi cette destinée? Pourquoi suis- je condamnée à l'éternel voyager pour pouvoir savourer les délices de l'amour maternel? Et pendant que les minutes s'écoulent, odieuses, tyranniques. Épuisée de remémorer les souvenirs lointains, je me laisse bercer par le tic tac de l'heure avancée de la nuit et m'endors d'un sommeil profond plein de visions tendres au moment même où je dois me lever pour partir encore. Une autre année est passée... Elle nous a réuni de nouveau, pour nous séparer encore. Et nous? Nous n'y pouvons rien changer. Mais moi... j'ai déjà prête la valise de l'été! . - - - - - - - - - - - . Estasi antica . La luna sparge il suo dolce chiarore nella notte piena d'ombre striscianti. Mi rigiro nel letto, dove rattristata penso alla partenza. Nostalgica rivedo, sotto le palpebre chiuse, l'estasi antica dei bei giorni di felicità vissuti in famiglia e il gioioso abbaiare dei miei cani Chérie, Sultan e Papillon. Com'ero felice allora. Perché questo destino? Perché sono condannata a un eterno viaggiare per poter assaporare le delizie dell'amor materno? E mentre i minuti scorrono, odiosi e tirannici, esausta di rimembrare la mia vita passata, mi lascio cullare dal ticchettio delle ore della notte e m'addormento di un sonno profondo, popolato da tenere visioni, proprio nel momento in cui mi debbo alzare per partire. Un altro anno è passato, ci ha riuniti per separarci ancora. E noi? Niente possiamo cambiare. Ma io... ho già pronta la valigia dell'estate! *
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Questo quadro è dedicato da Chagall alla Donna della sua Vita e simboleggia la Forza dell'Amore. A me ha dato la sensazione di un mio figlio che mi trattiene per non perdermi ancora, mentre sto prendendo il volo per rituffarmi nella solitudine. E come Chagall lo dedica alla sua donna, io lo dedico ai miei figli, come simbolo d'Amore eterno. E che Dio mi dia la forza di sempre poter volare verso ognuno di loro, per mai perdere questo dono prezioso "il loro Amore, unico e sincero".

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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Gibran diceva che i nostri figli sono le frecce e noi l'arco; più ci tendiamo e più lontano loro andranno. Essere madre è anche questo...

parole che prendono il cuore ...il soave leggerti mi emoziona sei fantastica meravigliosa poetessa... che splendore... grandissima... elogio e bacio