I sogni

Sognare, chi ordina
i nostri sogni
coordina, conduce.
sono emboli freddolosi
che arano nella memoria
con fragile filo di fiamma.
Lente sono le turbìne
mentre un tùrbine
pigramente modifica
l'ordine dei sogni
Con leggero tatto
si coglie l'indugio
delle dita per trovarli
nel loro sublimare.
Chissà se dorme
chi ordina, mentre
i sogni esplodono
vagando in colori
eccessivi nella notte.
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Commenti (2)
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Giovanna De Santis5 gennaio 2011
... chissà se dorme chi ordina i sogni... sogni d'amore nostalgici hanno sempre un " comando ", poesia profondissima in versi sublimi, apprezzatissima, Meravigliosa!
Stefania Stravato16 gennaio 2011
...la mano sconosciuta che disegna i sogni... l'unica cosa che nessuno può rubarci... i sogni, quelli che si affacciano tra le pieghe della notte, quelli che ci fanno ombra, durante il giorno, ad occhi aperti... i sogni... talvolta, unica carezza tra i colpi della vita... un tema molto sentito, che in questi veri posso leggere in vari modi... e quale che sia il senso sentito dal Poeta, nasce una lirica d'introspezione molto profonda...

