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Riflessioni 6 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3421 letture

Curiosità

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marcello plavier 198 poesie pubblicate
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Prendo foglio e penna e scrivo. Il pensiero percepito supera le leggi materiali Il tratto, invece visibile, trasmette, comunicando all'intelligenza di chi guarda di chi legge. Ecco che mi dedico allo scrivere Devo provare me stesso Descrivendo sentimenti ansie timori gioie Che mi posseggono Sto provocando così, curiosità, giudizi, pareri, sempre così dissimili, quasi come medici al consulto E dalle comparazioni, traggo un solo vero fatto tangibile; come mi è difficile sapere se il mio scrivere è intelligibile
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marcello plavier
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Commenti (7)

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Silvia De Angelis6 gennaio 2011

Il senso che possono trasmettere dei versi è molto soggettivo ed ognuno ne dà la propria diversa interpretazione che rispecchia il proprio modo di essere e di sentire

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ognuno di noi ha il proprio stile e la propria originalità,molto apprezzata

mario calzolaro6 gennaio 2011

...una riflessione profonda che fa onore all'Autore... che è , efficace, lineare, le sue liriche assolutamente lodevoli

neferlabella6 gennaio 2011

Prendo io penna e scrivo a te. I tuo scritti sono d'inchiostro indelebile, ogni poesia rispecchia il tuo sentire e molti si leggono nei tuoi scritti. Piaciuata. poeta.

Raggioluminoso6 gennaio 2011

Una simpatica e profonda riflessione sul perché si senta la necessità di scrivere. E alla fine, penso la domanda finale sia identica per molti.

Stefania Stravato7 gennaio 2011

...condivido questa riflessione, che spesso, mi ritrovo a fare anch'io... ma chi, come noi è mosso da questo ''bisogno'' di scrivere, dovrebbe anche interrogarsi riguardo alle motivazioni che ci conducono di fronte ad un foglio bianco... e credo che queste siano tante e molto diverse per ciascuno di noi... chi legge, talvolta da' un'interpretazione completamente sbagliata al senso dei nostri versi, ma questo non credo che sia poi così importante... per quanto mi riguarda, credo che nei commenti dovremmo sempre e soltanto esprimere l'emozione che ci ha suscitato una determinata lettura, e non addentrarci in ''comprensioni'' del testo, difficili e/o impossibili, perché dietro alle parole ci sono mondi vissuti a noi completamente sconosciuti...

profonda riflessione che spesso mi pongo, ma non più di tanto poi... io scrivo quello che sento, e se gli altri lo percepiscono ne sono felice seno... ognuno ha il suo modo di "sentire" ed emozionarsi. molto bella!