Solitudine
Brenda Riveruzzi
8 poesie pubblicate
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Ore che corrono veloci
lasciando un senso di vuoto nel cuore,
ore trascorse a pensare
senza nessuno con cui parlare,
ore vissute in un intimo ozio
a piangermi inutilmente contro.
Ore che mi vogliono dire
che così non si può continuare.
Giorni sempre più desolati
segnati in un calendario incolore,
giorni che scorrono pigri
perduti nell'oblio del dolore.
Giorni che viaggiano
sui i binari locali
dell'indifferenza degli altri.
giorni crollati e lasciati morire,
caduti nel baratro
delle illusioni infinite.
©
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L'autore
Brenda Riveruzzi
Commenti (2)
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S
Silvia Cingolani6 gennaio 2011
già! la solitudine è la nostra peggior nemica, ma a volte è anche la nostra migliore confidente... molto apprezzata. .
Alessio Scalzo24 gennaio 2012
molto bella la ripetizione di "ore" nella prima parte, che in modo avvincente diventano "giorni" nella seconda parte. Il passaggio di "ore" in "giorni" mi è piaciuto molto perché è come se creasse un climax in un orizzonte temporale che va dilatandosi, rendendo via via meno palpabili i confini della solitudine. Davvero una gradita composizione.

