Alchimia dei sensi
Maurizio Melandri
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Abbandonata remora
insieme allo scivolar morbido
di vesti in terra
alla soglia del talamo
fioriva gia l'immaginar dell'estasi.
Poi desiderio prese il sopravvento
fuoco divampo' nell'ansimar
del respiro sincopato.
Bocche di morsi audaci
umettate alla generosità
d' ardite e dense secrezioni.
Nessun lembo di pelle
negletto rimase
al tuo percorso d'avide papille.
Nudi come la Verità
giacevan corpi tra loro intrappolati
scossi dall'indugiar di labbra
dove piacer placato esonda.
Confini abbattuti
nel baillame dei sensi.
Strangolati abbracci in genuflessi intrecci
schiavi del penetrante gioco
del mulinello pelvico.
Giacemmo alfine esausti e arresi
alla mercé dell'energia
che sola annulla tedio, vecchiaia e morte.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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