La Fiera
Ferny Max Curzio
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Non ridere, dando tutto per scontato...
solo perché mi vedi grondante desiderio.
E' vero, sono assurdo, perché mi voglio imporre
a Te, che sei più forte per un banale accidente,
di essere donna... Che dico? La bestia feroce,
che non c'è verso di domare, e mi copro di ridicolo,
mentre il mio imbarazzo, di fronte al mondo,
raggiunge i vertici d'un'intensità incredibile.
Noi, forse i sopravvissuti dell'eterna guerra,
che non fa prigionieri... Tu l'amante sognata,
fuori della routine, il momento estasiante
di assoluta ebbrezza... Ed io? Un povero cristo,
sclerotizzato dal morbo della consuetudine...
incapace di sfuggire alla morale vergognosa
del giorno dopo. E Tu... ridi ancora, non sapendo
piangere... sul nostro amore fallito, che corre
a schiantarsi, senza un lamento, contro il muro
della paura, del calcolo meschino, della suprema
assurdità di combattere l'ignominia del destino.
Tu, fiera selvaggia, vera e salva nella tua savana...
Io, disperato, condannato, a non aver saputo
approfittare della sincera mia ultima occasione.
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (2)
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M
Marilena17 agosto 2006
Ferny... questa Fiera selvaggia mi piace ogni giorno di più... bella la chiusa... mari
F
Francesca Coppola17 agosto 2006
molto intensa, sincera... limpida... non lasci niente all'immaginazione... bravo!
