La mia bambola di pezza
Lena Orfeo
295 poesie pubblicate
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Mio padre
giocava sovente a carte.
Io lo guardavo
attraverso il fumo delle sigarette.
Era una stanza indaffarata
che non riuscivo a respirare
quella
nè a penetrarla con le parole.
Mia madre mi chiamava dall'alto
mentre io m'affannavo
a ricostruire il mondo
il mio mondo!
Avevo una bambola di pezza
che più volte ricucivo sul cuore
come per esorcizzare
la paura, il dolore.
Ho vissuto ogni istante
temendo di perderla,
non la bambola
mia madre...
Credo d'essermi persa
anch'io
lungo il sentiero
ma ho rimesso insieme i cocci
e con un paio d'ali finte
ho imparato a volare!
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (4)
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alessio carlini8 gennaio 2011
ha una voce propria che spicca e s'intreccia alla mente... ogni altro pensiero non ha più posto... e si sento... ora... solo... quella voce... suggestiva e penetrante ...moltissimo... bellissima
Aldo Bilato8 gennaio 2011
è una poesia che tramette emozione... la stesura narrativa è apprezzabile e ben posta... cià*
Rita Stanzione8 gennaio 2011
Poesia sui ricordi e su emozioni che restano per sempre, molto apprezzata!
Silvia De Angelis8 gennaio 2011
Immagini e sensazioni del passato su cui l'autrice si sofferma con profondi pensieri e intense deduzioni di vita...




