Mi macchio il risveglio
Sonno come strati
respirati a carezze
lui penzolone dagli occhi al cuore
dal cuore al naso
defluito ripreso spostato
tra le lenzuola
un odore di voglia intera
d'amore al latte
grassa e ampia la coperta
che non copre
le distese immagini del passato
che sono un costato una milza
incrostata esperienza
porto dietro la sconfitta
come zattera nel mare
inghiotto il sonno
come un bottone da schiacciare
e vorrei essere presente
o perlomeno sapere
cosa vado a cercare
quando in quei luoghi vago
senza il passo
di fiori sinistri
mi macchio il risveglio
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Commenti (1)
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hy ju9 gennaio 2011
Scorre veloce lo sguardo tra le parole. Velocissimi affiorano i pensieri le immagini che evocano. Composizione immediata.