Chapeau
Chapeau a quell'attore
ch' è arrivato in cima
sopra il palcoscenico
al centro della scena
e che ha dato il meglio
in qualsiasi prima
illudendo il pubblico
fino a quando sciama.
Chapeau a quel poeta
che non fa la rima,
che non strappa i petali
per saper chi l'ama,
che tutte le notti
non studia la Luna
o delle comete
l'ombra della chioma.
Chapeau a quei girovaghi,
d' una notte scema
trascorsa sotto i ponti
che legano Roma,
ad un vagabondo
perso nella pena
per un micio solo
fin che fa mattina.
Chapeau a chi dorme solo
e con la solitudine
sa farsi una culla
ma non l'abitudine
e che passo su passo
va comunque avanti
stretto nelle spalle
contro mille venti.
Chapeau a chi ha un affetto
lontano miglia e miglia,
l'amore di un amore
oppure di una figlia,
che tutti i santi giorni
si reca alla posta,
e sigilla il cuore
dentro ad una busta.
©
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