Palpebre d'oro
Pietre sbalzate contro i vetri delle pozzanghere
da una ruota che cade al ciglio
e confonde la strada che incontri.
Arrugginisce in una nube il sole
dal quotidiano alle stelle
e carica di vento a sera la luna
che tornando copre al nero da caffé
uno sguardo affacciato alla finestra.
Vanno e vengono a piedi senza ombra
pianti e sorrisi vestiti d'abitudini.
E da lì la terra unge di nebbia
sino a palpebre d'oro il giorno
che sul pavimento d'aria si svegliano
mielate al davanzale l'una all'altra.
Infine.
©
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Commenti (1)
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Leaf18 agosto 2006
mi è molto piaciuta..ricca, espressiva, densa di emozioni.. leaf
