Lasciatemi
Lasciatemi perdere,
non voglio più ascoltare,
sentire l'orgoglio "pulito" di
chi sa,
pensa di sapere.
Ipocriti, ignari, illusi.
Casualità perduta, regge
l'attimo della speranza fioca,
maledetta...
come maledetto è il modo
di esistere di ognuno di noi;
mai casto e puro
ma leggiadro e infernale...
nervoso,
straziato dalla società che
opprime la mente.
Lasciatemi disegnare il futuro,
il mio futuro.
Senza incursioni ingiustificate.
Lasciatemi credere in ciò che
rende possibile ogni cosa che spero.
Non soffrirò.
Ingurgiterò l'amaro agrodolce
per gettare via umori non gradevoli.
Evadere da ogni schema
per incontrare il senso di appartenenza.
Leccherò il dolce salato
e non mi accontenterò di lacrime gioiose...
Vorrò...
sentire l'immenso scivolare
nel sorso dissetante preso
dal bicchiere trasparente...
©
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