L'uomo di legno
Lena Orfeo
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Aveva una gamba sola
l'uomo accasciato a terra,
un solo fianco
su cui vivere o perire.
Consunto nel corpo,
affilato ferro vecchio,
smuoveva un fil di voce.
Un solo tuono
possedeva
l'uomo di legno,
una sola anima
da ricongiungere
all'intero suolo,
non pane, né più fame,
non acqua, né più sete.
Una sola madre,
sgraziata e senza fiato,
mammelle aride,
e poca forza per lambire.
Il mondo non fu per lui
e così poco a poco
decise di morire.
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro11 gennaio 2011
Io ho vergogna da un pezzo di questo mondo e dei suoi abitanti con tutte e due le gambe e senza testa! Ho tanta voglia di partire, trovarmi un'isola semideserta e condividere le mie risorse con i più diseredati che ci trovo. Non capisco il senso della vita, e non credo all'irrazionale. Ma un senso a questa vita potremmo darlo noi!

