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Sociale 11 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1992 letture

L'uomo di legno

Lena Orfeo 295 poesie pubblicate
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Aveva una gamba sola l'uomo accasciato a terra, un solo fianco su cui vivere o perire. Consunto nel corpo, affilato ferro vecchio, smuoveva un fil di voce. Un solo tuono possedeva l'uomo di legno, una sola anima da ricongiungere all'intero suolo, non pane, né più fame, non acqua, né più sete. Una sola madre, sgraziata e senza fiato, mammelle aride, e poca forza per lambire. Il mondo non fu per lui e così poco a poco decise di morire.
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Si parla tanto di diritti umani ma ancora nel mondo vi sono uomini che patiscono la fame, la sete, la mancanza d'istruzione, il diritto al lavoro e soprattutto il diritto assoluto alla VITA... Mi vergogno di questo mondo e soprattutto del sistema...

L'autore
Lena Orfeo
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Commenti (1)

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Io ho vergogna da un pezzo di questo mondo e dei suoi abitanti con tutte e due le gambe e senza testa! Ho tanta voglia di partire, trovarmi un'isola semideserta e condividere le mie risorse con i più diseredati che ci trovo. Non capisco il senso della vita, e non credo all'irrazionale. Ma un senso a questa vita potremmo darlo noi!