Gioia
La pioggia che cade
ed io che mi volto,
rivedo gli anni d'oro
quelli che ora fanno paura,
quella che prima la paura
non la conoscevano.
Chiudo gli occhi ed è già mattina,
cinque fiori la notte mi donava,
per regalarmi del grande sesso
che io ancor non conoscevo.
Fidanzate le sceglievo
sono le più belle,
guardavo dentro ai loro
occhi e sorridevo,
trovavo nel tradimento
una forma di divertimento.
Un pizzico di follia in un corpo
già folle, in un'anima ribelle
e alquanto seducente.
Ridevo ai quei tempi.
Anni di sole, anni del coraggio,
dei primi soldi e del troppo alcol
che oramai più non reggo.
Non mi va più di bere.
Non mi riconosco più in quello
che sono stato.
Ma tengo dentro al cuore ciò che è finito,
come la pioggia che cade e poi smette.
Per le strade non rimane più una goccia.
Ed io non parlerò mai
della mia più grande gioia.
Come la pioggia non si può capire.
Bisogna almeno averla vissuta.
Fino al midollo.
©
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