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Riflessioni 13 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4587 letture

Il re Quercia ed il re Agrifoglio

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Deposta la corona sulla pietra coperta di muschio umido tepore d'ombra che entra nel raggio oscuro il re Agrifoglio girò le spalle coperte di foglie e crepuscolo vide scendere il sentiero davanti a sè mentre la luce avanzò al suo fianco. Il re Quercia gli passò accanto con passo lento salì al trono prese la corona e la mise sul capo il giorno fece crescere le ore e la notte nascose le sue. L'oscurità calò nei giardini gelidi di Arianhrod scese la nebbia che gli coprì il volto con dita secche si toccò la fronte dove i sogni si nascosero prima di morire. Dal suo mantello di luce il re Quercia fece nascere il sole il fuoco riscaldò le ossa della terra; gli alberi risero e le chiome si agitarono al vento come uno stormo di passeri sorpresi in volo.
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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (2)

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Raggioluminoso13 gennaio 2011

"Il giorno fece crescere le ore e la notte nascose le sue" - e bastava solo questo per incanare. Molto bella!

Rosy Marchettini13 gennaio 2011

Fiaba o leggenda è moto bella questa tua poesia Ripeto la frase che hai scritto e che anche Raggioluminoso ha sottolineato perché mi ha colpito moltissimo: "Il giorno fece crescere le ore e la notte nascose le sue"... Applausissimi e ti faccio una riverenza, Poeta