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Donne 21 agosto 2006 · lettura 3 min · 2592 letture

Tradimento

B
Bruno Gasparri 58 poesie pubblicate
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D'armatura vestito brandendo la spada forte sicuro affronto il destino tra fragore e urla di mille battaglie lo scudo d'acciaio in alto levato barriera sicura d'ogni attacco frenato. Temprato dal tempo in forgia di fuoco tra frizzanti falene del ferro che fonde indomito cavalco le strade del mondo nell' alba che nasce nel giorno di sole nella notte di luna che rischiara il cammino. Stanche le membra nel bivacco riposo disteso sul morbido prato profumato dai fiori lo sguardo rivolto alla volta del cielo blu velluto cosparso da infiniti gioielli. Dal silenzio cullato scivolo nel sonno dove m'aspetta un sogno fatato. Tornato bambino nella stanza di un tempo vedo colei che mi ha donato la vita sento la mano che rimbocca il lenzuolo profumo pungente di malva fiorita mentre la voce sommessa racconta di terre lontane dalle strade dorate. Un brivido freddo d'improvviso m'assale sciogliendo nel nulla l'etereo pensiero lontano rischiara un nuovo mattino mentre fresca rugiada copre ogni cosa. D'improvviso m'appare confusa tra il grigio dell'alba eterea come raggio di luna che si tuffa nel mare sprizzando scintille d'argento gocce di rugiada luccicano come diadema tra le chiome scomposte dal vento occhi profondi come la notte riflettono le stelle del firmamento due collane di perle preziose spuntano furtive tra le labbra dipinte dalla luce rossa disciolta nell'aria. Tra il verde tenero tappeto del prato fiore tra i fiori nasci partorita dal cuore della terra, azzurra vergine primula diffondi profumo di vita. Oro, argento, onori e gloria non servono al mio cuore diamanti, smeraldi e rubini le mie mani pongono ai suoi piedi le mie labbra tremano nel pronunciare dolcemente il suo nome. Donna Regina del sogno donna Regina di vita. Nudo indifeso rimango non potevo credere che donna portasse la morte un tempo ridevo al racconto di Diana cigno vestito da corazza d'argento armata d'arco con frecce d'avorio. Ma ora lei mi guardava negli occhi tendendo l'arco armato con freccia di ghiaccio non temevo di cadere morto stolto lasciato il mio cuore indifeso attendendo un sorriso e carezza d'amore. Quando la freccia di ghiaccio con un tonfo nel petto s'infisse l'ultimo pensiero prima di chiudere gli occhi alla notte no!....., non era stata lei a colpire.
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Difficile collocare in una precisa categoria questa mia, ho scelto "donne" mi scuso in anticipo con tutte le donne della com, e' solo una poesia.............

B
L'autore
Bruno Gasparri
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Commenti (3)

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F
Francesca Coppola21 agosto 2006

... chi si offende... è così profonda e sofferta che fa male al cuore! un

Nunzio Buono21 agosto 2006

Bella Bella Bella, ricami il pensiero con incantevoli parole Bravo! Lusingato per i tuoi commenti sentitamente ringrazio. grazie Nunzio

Leaf21 agosto 2006

è davvero bellissima, Bruno, una favola che intreccia mitologia a ricordi reali, una composizione impegnativa e davvero ben fatta... ! Marina