Di Te che non sei più

-Di Te che non sei più serbo il ricordo-
.
Degli occhi
del tuo sorriso stanco
dei silenzi
.
Delle tue mani
fredde nodose mani
odo la stretta
.
Delle tue braccia
povere braccia stanche
sento l'abbraccio
.
-Di Te che non sei più serbo il ricordo-
.
Della tua voce
del detto e del non detto
dei giorni bui
.
Della notte dura
della fine di tutto
della paura.
.
Degli istanti preziosi
degli attimi sprecati
degli anni passati
.
Tutto mi sovviene
ogni emozione
.
Tutto mi travolge e m'accarezza
.
E sempre mi sconvolge
-ogni minuto-
la greve consapevolezza
d'averti perduto.
©
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
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U
Ugo Mastrogiovanni17 gennaio 2011
La dolcezza e la tenerezza di un cuore aperto capace di ospitare la vita nuova del ricordo immortale, quello che viene dalla fonte di un amore solido, imperituro, come quest'ode in deferenza e devozione per quel pilastro di vita venuto a mancare.
Josiane Addis23 gennaio 2011
Sconvolgenti versi della poetessa, quanto amore si legge in queste parole, e quel sapore di tristezza nella chiusa. Tenera
Merlino22 giugno 2016
una dedica dolcissima che allo stesso tempo esplode in un angosciante dolore cupo per l'assenza di chi si è amato, di chi ha plasmato la propria vita e che resta in noi, nei ricordi e nel nostro essere che è un po' parte di quello che non c'è più. Grande prova, complimenti


