Profondo azzurro mare
cocòveronicacroccia
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Volatili danzanti
in lontananza,
friabile auspicio
di una senile irruenza,
planano docili
sulla tela.
Vitree bolle
saponate,
facile siluro
di una consistenza delicata,
sgambettano annaspando
in superficie.
Più sotto io,
giaccio distesa
sul fondale.
Occhi socchiusi
filtrano emozioni
come un setaccio
dove la polvere
scivola via
lasciando sul piatto
granelli immaturi
di una sabbia densa.
Palmi purpurei
aperti verso il cielo
aspettano trepidanti
incandescenti briciole
di una stella
che di soppiatto
lascia scivolar via
lungo il suo cammino.
Gambe racchiuse simulano
il ritiro del riccio impaurito
nella sua tana
mentre aculei pungenti
intonano echi
che prolungano all'esterno
la bruna durezza
del suo manto.
Io.
E tutto intorno,
profondo azzurro
mare.
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cocòveronicacroccia
Commenti (1)
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Crepax7318 gennaio 2011
In qualche passaggio forzata però una buona poesia... una delle migliori della home. Come di solito passa inosservata. La legge del clan è dura... mi spiace.

